ItaliaOggi - Primo Piano
Numero 258, pag. 5 del 31/10/2006
Autore: di Claudia Morelli

Intanto fra gli onorevoli è battaglia fino all'ultimo emendamento

C'è chi vorrebbe lo sfratto facile per le farmacie e chi vorrebbe ridurre il periodo di ferie giudiziarie, cioè quelle dei tribunali. Chi vorrebbe la tassa di sbarco per Capri e chi invece preferirebbe istituire il parco nazionale delle isole Egadi. E chi, come la ex campionessa dello sci di fondo Manuela Di Centa desidererebbe finanziare con 3 milioni un progetto pilota per giovani atleti che praticano sport invernali. Il panel di emendamenti alla Finanziaria è fatto anche di proposte che splendono della luce riflessa propria dei sogni nel cassetto così come di idiosincrasie strettamente personali degli onorevoli deputati. Peccato che Montecitorio, per non parlare della legge finanziaria, non siano il luogo e l'occasione più adatta per realizzare i primi o eliminare le cause delle seconde.
Questioni di copertura finanziaria e di rigide norme regolamentari spesso bruciano i sogni, che cadono sotto la crudele mannaia della inammissibilità.
E sono tanti gli emendamenti che in commissione bilancio sono caduti sotto la scure di questo insopprimibile giudizio. E si è scatenata la guerra. Ieri la commissione bilancio è stata impegnata tutto il giorno sulle richieste di riesame. ´Si ripete la farsa del decreto fiscale: la commissione bilancio della camera, convocata da questa mattina alle 10.30, si trova ancora in una grave situazione di stallo', hanno additato i capigruppo in commissione bilancio della Cdl. ´Dopo l'annuncio degli emendamenti dichiarati inammissibili la maggioranza è impegnata in uno scontro interno sulle riammissioni, scontro che fino ad ora non ha consentito di riprendere i lavori della commissione e di entrare nel merito di un solo emendamento'.
Silenzio dall'altra parte: ´Stiamo lavorando' ha obiettato il capogruppo dell'Unione nella bilancio Michele Ventura.
Tra gli emendamenti cassati ci sono per esempio quelli bipartisan, identici per l'Unione (Nicola Rossi) e per la Cdl (Bruno Tabacci) che avrebbero voluto riconoscere un credito di imposta in favore di cittadini e imprese per gli eventuali costi che derivano da adeguamento a leggi future.
Insomma se lo stato chiede più sforzi, da qualche parte dovrà compensare.
peccato che la questione è estranea alla materia della Finanziaria.
C'è invece chi è fissato con le case da gioco. Cesare Campa e Gabriella Mondello, entrambi di Forza Italia avrebbero voluto una deroga al codice civile in modo da riconoscere agli enti che gestiscono le case di gioco l'azione per ottenere il pagamento dei debiti da gioco.
Va bene il rischio, ma sono pur delle imprese alla fine. Campa poi vorrebbe che fumatori e non fumatori potessero giocare insieme: per amore di gioco certe regole possono anche superarsi Sul canone Rai sono stati spesi fiumi di inchiostro ma l'emendamento del leghista Caparini è sintentico: lo paga solo chi presenta una richiesta in tale senso. ´Presentiamo lo stesso emendamento da dieci anni' ha spiegato Caparini. Chi di speranza vive...
Gianfranco Conte di Forza Italia è chiaro: vuole precludere ai vigili urbani l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità sulle autostrade mediante autovelox, mentre la più giovane deputata, Giorgia Meloni di An, vorrebbe che l'organizzazione delle iniziative e attività scolastiche integrative possa essere anche affidata per convenzione alle associazioni studentesche. La Rosa nel pugno ha chiesto il riesame dell'emendamento che chiedeva di modificare i criteri per la ripartizione dell'otto per mille, prevedendo che i fondi derivanti da chi non esprime una scelta siano automaticamente destinati allo stato. L'emendamento è stato bocciato perché riguarda una materia regolata da accordi con la Chiesa intoccabile con legge ordinaria ma Maurizio Turco ha obiettato che questo vale solo per i Patti Lateranensi. Poi ci sono i masi chiusi dell'onorevole Brugger, che dovrebbero esser e esentati dalle tasse su donazioni e successioni e gli italiani all'estero di Tremaglia & C: per gli ultrasessantacinquenni magari arrivasse un assegno di solidarietà. Tutto bocciato. Almeno finora.