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clandestino? Sconto di pena e ospedale gratis
La Prima sezione penale della
Corte di Cassazione che ha bocciato il ricorso del Procuratore generale della
Corte d'Assise di Milano oppostosi al riconoscimento delle attenuanti generiche
ad un giovane (20 anni) clandestino condannato a 17 anni e 4 mesi per rapina ed
omicidio. Nel novembre del 2003 il giovane (reo confesso) legò e uccise
brutalmente un ragazzo italiano rubandogli denaro e oggetti. Lo scorso anno la
corte d'assise d'appello di Milano ha riconosciuto all'imputato le attenuanti
generiche, nonostante l'efferatezza del crimine; il pg ricorse in cassazione
contro sostenendo che «data l'indifferenza dell'omicida all'agonia della
vittima» e la «brutalità dell'aggressione», non andava riconosciuta alcuna
attenuante. Ricorso bocciato dalla Corte di Cassazione, la quale ha stabilito
che in caso di delitti efferati compiuti da immigrati irregolari,ai fini del
riconoscimento delle attenuanti generiche, è giusto tenere in considerazione la
«giovane età dell'imputato, la sua arretratezza culturale e la sua situazione di
emarginazione sociale conseguente allo stato di clandestino».
Sapevate poi che gli immigrati presenti sul nostro territorio senza un regolare
permesso di soggiorno, godono del diritto alla salute che prevede per loro una
tessera sanitaria ad HOC e la possibilità di usufruire di numerose prestazioni
mediche in forma assolutamente gratuita e soprattutto senza l'obbligo da parte
del medico di segnalare la presenza dell'irregolare alla Questura? Niente di
questo viene invece garantito agli indigenti e ai senza tetto italiani che da
qualche tempo a questa parte non hanno più, di fatto, diritto, ad alcun tipo di
cura.
Welcome in Italy, il paese dove i clandestini hanno più diritti degli italiani.