Giornale di Brescia
Domenica 6 febbraio 2005


 VALLE CAMONICA E SEBINO  

TONALE Ieri l’inaugurazione della telecabina in grado di trasportare 1500 persone all’ora
«Il futuro dell’alta valle inizia qui»
Il nuovo impianto consente di raggiungere passo Paradiso in sette minuti

 

L’impianto ultramoderno della telecabina tocca il «Paradiso», a destra, Viviana Beccalossi e Davide Caparini tagliano il nastro


  


Gian Mario Martinazzoli


PASSO DEL TONALE


Dal passo Tonale al passo Paradiso in soli sette minuti e mezzo: quello che per gli appassionati dello sci d’alta quota era fino a ieri un sogno, non lo è più. Tutto merito di quell’autentico gioiello della tecnologia che è la nuova telecabina ad agganciamento automatico che viene gestita dalla società "Paradiso" e che dal primo gennaio ha sostituito la vecchia funivia giunta a "fine corsa" per raggiunti limiti di età. Dopo il collaudo vero, che è quello che più conta, da parte degli sciatori, ieri l’inaugurazione ufficiale alla presenza dell’assessore regionale al Turismo Massimo Zanello, della vicepresidente della Regione, Viviana Beccalossi, dell’onorevole Davide Caparini, dell’assessore provinciale Corrado Ghirardelli, dell’assessore al Turismo della Provincia di Trento, Silvano Grisenti, del presidente di Adamello Ski e sindaco di Vermiglio, Carlo Daldoss, del suo collega di Pontedilegno, Mario Bezzi, del direttore di Adamello Ski, Francesco Bosco, del presidente della società Paradiso, Giacinto Del Pero, di rappresentanti delle istituzioni locali e del variegato mondo delle società sportive e degli sci club che sono i primi veri fruitori dell’impianto. Era palpabile l’orgoglio tra quanti erano presenti all’atto ufficiale dell’inaugurazione. E se si guarda ai numeri e alle peculiarità dell’opera, non si tratta certo di localismo fuori luogo. Come detto, dai primi giorni dell’anno sono trenta le cabine «a ovetto» che fanno la spola tra il passo del Tonale e il passo Paradiso. Ogni cabina, che viene agganciata alla fune automaticamente e che quindi permette a chi deve salirvi di farlo con assoluta calma, può ospitare quindici persone. Bastano sette minuti e mezzo per raggiungere la stazione opposta a quella dalla quale si è partiti. Fatti dunque un po’ di conti, si capisce come possa accadere che in un’ora le persone trasportate siano ben 1.500, con possibilità di giungere fino a 1.800. «È un impianto ultramoderno - ha sottolineato il presidente di Adamello Ski - che con una fune portante ed una traente ha permesso di ridurre a tre i sostegni dell’intera linea lunga complessivamente 2.100 metri». L’opera è stata realizzata dalla ditta Leitner di Vipiteno, particolarmente esperta nel settore. Altri, tra gli intervenuti, non hanno mancato di far notare che «esistono solo altri tre impianti di questo tipo in Italia, tutti in Alto Adige», quasi a sottolineare che il Tonale ora è in grado di sopportare sfide sempre più impegnative sul fronte del turismo invernale e in particolare dell’«industria della neve». La partenza del nuovo impianto si para subito dinanzi a chi raggiunge il passo del Tonale da Pontedilegno. Ed è proprio da qui che le robuste funi (6 cm di diametro quella portante e 4 cm e mezzo quella traente) trascinano verso l’alto le cabine rosse che si stagliano sullo sfondo bianco della "pista nera" che scende dal Paradiso. «Le montagne - ha detto Zanello - rappresentano per la nostra regione un prodotto turistico di primo livello. Siamo consapevoli del loro grande valore per il territorio ed è per questo che investiamo molto sui nostri comprensori». Per la vice presidente della Regione il nuovo impianto serve a meglio far conoscere una Lombardia che deve diventare eccellente anche in campo turistico come lo è in altri settori. L’onorevole Caparini dal canto suo ha sostenuto che «l’obiettivo era quello di far partire la nuova telecabina in tempo utile per questa stagione sciistica. L’impianto rappresenta il primo passo per una pari dignità turistica del nostro comprensorio rispetto ad altre realtà lombarde da sempre privilegiate». Il carosello di impianti del comprensorio Pontedilegno-Tonale adesso ha una marcia in più. Quassù ne sono tutti convinti. Il grande progetto di ampliamento del demanio sciabile dell’alta Valle dovrebbe fare il resto.