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 L’impianto ultramoderno della
telecabina tocca il «Paradiso», a destra, Viviana
Beccalossi e Davide Caparini tagliano il nastro
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Gian Mario Martinazzoli
PASSO DEL TONALE
Dal passo Tonale al passo Paradiso in soli sette minuti e
mezzo: quello che per gli appassionati dello sci d’alta quota
era fino a ieri un sogno, non lo è più. Tutto merito di
quell’autentico gioiello della tecnologia che è la nuova
telecabina ad agganciamento automatico che viene gestita dalla
società "Paradiso" e che dal primo gennaio ha sostituito la
vecchia funivia giunta a "fine corsa" per raggiunti limiti di
età. Dopo il collaudo vero, che è quello che più conta, da
parte degli sciatori, ieri l’inaugurazione ufficiale alla
presenza dell’assessore regionale al Turismo Massimo Zanello,
della vicepresidente della Regione, Viviana Beccalossi,
dell’onorevole Davide Caparini, dell’assessore provinciale
Corrado Ghirardelli, dell’assessore al Turismo della Provincia
di Trento, Silvano Grisenti, del presidente di Adamello Ski e
sindaco di Vermiglio, Carlo Daldoss, del suo collega di
Pontedilegno, Mario Bezzi, del direttore di Adamello Ski,
Francesco Bosco, del presidente della società Paradiso,
Giacinto Del Pero, di rappresentanti delle istituzioni locali
e del variegato mondo delle società sportive e degli sci club
che sono i primi veri fruitori dell’impianto. Era palpabile
l’orgoglio tra quanti erano presenti all’atto ufficiale
dell’inaugurazione. E se si guarda ai numeri e alle
peculiarità dell’opera, non si tratta certo di localismo fuori
luogo. Come detto, dai primi giorni dell’anno sono trenta le
cabine «a ovetto» che fanno la spola tra il passo del Tonale e
il passo Paradiso. Ogni cabina, che viene agganciata alla fune
automaticamente e che quindi permette a chi deve salirvi di
farlo con assoluta calma, può ospitare quindici persone.
Bastano sette minuti e mezzo per raggiungere la stazione
opposta a quella dalla quale si è partiti. Fatti dunque un po’
di conti, si capisce come possa accadere che in un’ora le
persone trasportate siano ben 1.500, con possibilità di
giungere fino a 1.800. «È un impianto ultramoderno - ha
sottolineato il presidente di Adamello Ski - che con una fune
portante ed una traente ha permesso di ridurre a tre i
sostegni dell’intera linea lunga complessivamente 2.100
metri». L’opera è stata realizzata dalla ditta Leitner di
Vipiteno, particolarmente esperta nel settore. Altri, tra gli
intervenuti, non hanno mancato di far notare che «esistono
solo altri tre impianti di questo tipo in Italia, tutti in
Alto Adige», quasi a sottolineare che il Tonale ora è in grado
di sopportare sfide sempre più impegnative sul fronte del
turismo invernale e in particolare dell’«industria della
neve». La partenza del nuovo impianto si para subito dinanzi a
chi raggiunge il passo del Tonale da Pontedilegno. Ed è
proprio da qui che le robuste funi (6 cm di diametro quella
portante e 4 cm e mezzo quella traente) trascinano verso
l’alto le cabine rosse che si stagliano sullo sfondo bianco
della "pista nera" che scende dal Paradiso. «Le montagne - ha
detto Zanello - rappresentano per la nostra regione un
prodotto turistico di primo livello. Siamo consapevoli del
loro grande valore per il territorio ed è per questo che
investiamo molto sui nostri comprensori». Per la vice
presidente della Regione il nuovo impianto serve a meglio far
conoscere una Lombardia che deve diventare eccellente anche in
campo turistico come lo è in altri settori. L’onorevole
Caparini dal canto suo ha sostenuto che «l’obiettivo era
quello di far partire la nuova telecabina in tempo utile per
questa stagione sciistica. L’impianto rappresenta il primo
passo per una pari dignità turistica del nostro comprensorio
rispetto ad altre realtà lombarde da sempre privilegiate». Il
carosello di impianti del comprensorio Pontedilegno-Tonale
adesso ha una marcia in più. Quassù ne sono tutti convinti. Il
grande progetto di ampliamento del demanio sciabile dell’alta
Valle dovrebbe fare il resto.
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