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 La nuova telecabina Paradiso,
inaugurata nei mesi scorsi
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PONTEDILEGNO
Il coronamento di un sono agonato da tempo e allo stesso
tempo l’avvio di una stagione nuova per l’intera Alta
Valcamonica. La firma dell’Accordo di programma per
l’ampliamento del demanio sciabile Pontedilegno-Tonale
rappresenta tutto questo. Cuore del progetto la telecabina
superveloce ad otto posti che porterà gli sciatori da
Pontedilegno al Tonale e che entrerà in funzione entro il
2005. Il collegamento con il Tonale sarà servito da una pista
che arriverà in val Sozzine dove una seggiovia porterà gli
sciatori sulla pista del Corno d’Aola per portare i praticanti
dello sci da discesa nel demanio sciabile di Pontedilegno e in
quello del Comune di Temù; infatti, contemporaneamente alla
costruzione del collegamento verso il Tonale saranno
realizzate da Temù 4 nuove seggiovie verso gli impianti di
Pontedilegno. Nel volgere di un triennio, quindi, si potrà
sciare dai 1.110 metri di Temù ai 3.000 metri di quota del
ghiacciaio del Presena e viceversa, attraverso un sistema di
impianti moderni e veloci serviti da piste di discesa
complementari tra loro, dotate di impianti per la produzione
di neve programmata. Alla firma erano presenti l’assessore
regionale al Turismo, Massimo Zanello; la vicepresidente della
Giunta regionale, Viviana Beccalossi; gli assessori regionali
Nicoli Cristiani e Scotti; il presidente della Provincia di
Brescia, Alberto Cavalli; il sindaco di Pontedilegno Mario
Bezzi; il sindaco di Temù, Corrado Tomasi; i rappresentanti di
Comunità montana, Unione Comuni dell’Alta Valle, Bim e Camera
di commercio di Brescia. «Per il Tonale si tratta di 55
milioni di euro complessivi per la cabinovia, nuove piste,
impianti di risalita e parcheggi - ha precisato l’assessore
Zanello - dal 2000 a oggi valgono qualcosa come 236 milioni di
euro; 13 milioni e 700mila euro è il contributo regionale, il
resto è a carico di Provincia di Brescia, Camera di commercio,
Comunità montana e amministrazioni locali interessate. È un
accordo molto importante ed è grande la soddisfazione per la
conclusione di un progetto che, in una fase economica di
difficoltà per la valle, offrirà nuove possibilità
occupazionali nel territorio». «C’è stato un grande gioco di
squadra - ha ricordato la vicepresidente Beccalossi - non solo
a livello regionale, tra i nostri assessorati, con il collega
Zanello, ma con gli enti locali, i privati che hanno creduto
nella necessità di questi progetti per lo sviluppo della
valle». Soddisfatto anche il Presidente della Provincia
Cavalli: «L’accordo di programma firmato è stato costruito
attraverso gli anni. Una delle prime questioni che affrontai
con i sindaci dell’Alta Valcamonica, all’atto della mia
elezione a presidente nel 1999, fu proprio la disponibilità
della Provincia a far parte di iniziative congiunte di
promozione del comprensorio dell’Adamello sotto il profilo
turistico invernale e non solo. Basti pensare che l’adesione
alla società Siav e l’approvazione dell’accordo risalgono al
febbraio del 2003, con una partecipazione al capitale sociale
della spa da parte della Provincia di Brescia di 2 milioni e
65mila euro, pari al 25 per cento. La Provincia ha
contribuito, inoltre, attraverso il proprio parere sulla
procedura di impatto ambientale, a rendere compatibile
l’intervento con la difesa del territorio montano, che non può
che essere la nostra strategia». «Il progetto di sviluppo del
nostro comprensorio - ha ricordato il sindaco di Pontedilegno,
Mario Bezzi - nasce tre anni fa, sotto la supervisione
dell’Università di Castellanza, con un respiro più ampio: non
solo nuovi impianti, ma una nuova logica di promozione
dell’area sui mercati esteri e dello sviluppo turistico
dell’area, che vede tutti gli operatori fare sistema con
l’obiettivo unico di aumentare le presenze, per
destagionalizzare l’offerta».
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