r Giornale di Brescia 4 luglio 2006

Una decisione che rinfocola l’ottimismo del presidente della Provincia. Alberto cavalli, sugli sviluppi del progetto per la Valtrompia
Autostrada VT, l’Europa archivia
La Commissione chiude la procedura di infrazione relativa alal concessione di gestione


Rosario Rampulla


Una storia già ricca di colpi di scena, che si arricchisce di un nuovo capitolo, stavolta confezionato a Bruxelles.
Come ha riferito ieri il presidente della Provincia, Alberto Cavalli, «il 28 giugno la Commissione europea ha archiviato la procedura di infrazione riguardante il raccordo autostradale della Valtrompia. Una decisione - puntualizza - che è diretta conseguenza delle misure adottate e trasmesse dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il 14 aprile scorso». Si chiude così - quantomeno per un aspetto legato alla prima «architettura» del progetto - una vicenda che ha avuto inizio quando, nel 2003, la scelta di affidare a Serenissima la realizzazione della bretella autostradale (lunga complessivamente 31 chilometri, compresi svincoli e riqualificazioni stradali) attraverso una concessione di gestione - in pratica in forma diretta - e non tramite una gara d’appalto, era stata messa sotto la lente d’ingrandimento dalla Commissione europea, che proprio su questo punto aveva avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.
In un periodo contrassegnato da un clima di roventi polemiche istituzionali tra Loggia e Broletto, proprio sul progetto della nuova autostrada, Cavalli non nasconde la soddisfazione per quella che ritiene una legittimazione targata Ue. «Adesso - a suo giudizio - la realizzazione del raccordo autostradale può essere intrapresa nella piena e incondizionata legalità secondo gli impegni assunti da Anas e Serenissima nella convenzione stipulata il primo marzo 2006».
Al di là delle difficoltà - aggiunge il presidente della Provincia - è già più volte emerso come l’opera sia giudicata indifferibile a più livelli. E, del resto, la procedura era legata a contestazioni sul metodo dell’assegnazione dell’appalto e non sulla natura del progetto».
A sbloccare la situazione è innanzitutto intervenuta, si legge nella ricostruzione prodotta da Cavalli, «la decisione da parte di Anas di provvedere direttamente all’esecuzione dei primi due stralci dell’opera, approvando il relativo progetto nel Cda del 19 dicembre scorso, per un importo di 497,4 milioni di euro. Inoltre il Cda del concedente Anas ha deliberato, in sede di revisione del piano nanziario, di espungere dalle opere oggetto di concessionei raccordi autostradail della Valtrompia e della Pedemontana veneta ovest». Quanto alla convenzione tra Anas e Serenissima, essa «definisce l’impegno da parte di quest’ultima a rendere disponibile in favore di Anas i 270.716,377 di euro previsti dal precedente piano finanziaiio per realizzare il primo lotto».
La decisione a livello europeo del 28 giugno chiude, secondo il presidente della Provincia, «uno dei tanti paradossi di un progetto approvato dai Governi Prodi e D’Alema, che venne fatto oggetto di un esposto alla Corte di giustizia appoggiato dallo stesso Prodi, il quale, alla fine, si è visto dare ragione contro un qualcosa che lui stesso aveva appoggiato».
Una sottolineatura, quella di Cavalli, che traduce i timoti «che la faccenda unisca nel tritacame della politica, un rischio cui difficilmente la questione della revisione del piano finanziario potra sottrarsi». fl presidente della Giunta di palazzo Broletto - che a questo punto detnisce «un atto dovuto» la fima, da parte dei ministri Di Pietro e Padoa Schioppa, del decreto interministeriale sul nuovo Piano economico-finanziario per l’opera - appare guardingo nei confronti di un possibile ostruzionismo in Commissione Lavori pubblici del Senato da parte dei senatori Donati, Caprili e Palermo. «In questa fase - puntualizza - serve un impegno per far compiere al progetto importanti passi in avanti». Cavalli si dice comunque «ottimista per gli sviluppi del progetto, anche alla luce della decisione maturata daila Commissione europea».
Se tale determinazione rappresenta per la Provincia un semaforo verde, Cavalli non dimentica di «sollecitare Anas affinché acceleri le procedure per concludere la gara di appalto».