SANITA' IL GOVERNO RIPIANA QUASI 10 MILIARDI DI DEBITI DEL LAZIO

Noi paghiamo, loro sperperano

Sette regioni hanno la sanità peggiore e i costi alle stelle

 

Sono sette le regioni che devono rientrare dal debito sanitario: Lazio, Abruzzo, Liguria, Molise, Campania, Sicilia e Sardegna. Oggi tratteremo il caso del Lazio, con cui il governo il 28 febbraio ha siglato un piano di rientro del debito accertato fino a ottobre 2006 di ben 9,9 miliardi di euro; per dare un termine di paragone un terzo della finanziaria lacrime e sangue di Prodi. Tradotto in opere pubbliche con quei soldi in una volta sola realizzeremmo l’autostrada Bergamo-Como-Varese-Malpensa (4,6 miliardi), la direttissima Brescia-Milano (1,7 miliardi), la tangenziale est Milano (1,7 miliardi), il raccordo Ospitaletto-Montichiari e le strade statali dell’alto Garda, della Val Sabbia, della Val Canonica. Cosa fa il governo per contenere la spesa sanitaria di questa regione? Semplicemente nulla, non batte ciglio e paga a piè di lista. Preleva 2,3 miliardi dall’ennesimo fondo straordinario di 3 miliardi stanziato per il ripiano del deficit sanitario e prevede un intervento aggiuntivo rispetto al fondo transitorio di 1 miliardo di euro istituito dalla legge finanziaria 2007. Il trasferimento di 3,3 miliardi per colmare il buco nel bilancio del Lazio è in palese contrasto col principio di responsabilità delle regioni che prevede la copertura degli eventuali disavanzi di gestione nella sanità. Anche in questo caso si può affermare, senza tema di smentita, che fatta la legge trovato l’inganno. Inoltre, il nuovo patto della salute richiede, letteralmente, «un'assunzione di autonomia ed inderogabile responsabilità di bilancio da parte delle regioni, sia nell'utilizzo di eventuali maggiori risorse liberate da efficientamenti del sistema sanitario regionale, sia nell'adozione di misure di ripiano di disavanzi». Neologismi a parte significa che le regioni che spendono di più di quanto pattuito con lo Stato hanno solo due scelte per pagare i debiti: tagliare gli sprechi ovvero aumentare le imposte di loro competenza. Questo principio cardine nei rapporto Stato-regioni non vale per il Lazio. Su 9,9 miliardi del suo buco sanitario il governo si impegna a trasferire 3,3 miliardi, e il resto? La finanza creativa che sembrava una prerogativa di Tremonti ha trovato i suoi epigoni. Dopo lo scippo del TFR dei lavoratori per garantire il finanziamento delle opere pubbliche Prodi si inventa una sorta di mutuo trentennale di 5,8 miliardi per garantire i debiti del Lazio. Avete letto bene: un mutuo per pagare i debiti, in palese contrasto con l’art. 119 della Costituzione che prevede che le regioni possano ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. Provate voi ad andare in banca a chiedere un mutuo per pagare i debiti! Il governo ha candidamente confessato che i soldi destinati al Lazio e alle altre regioni sono necessari in quanto queste non sarebbero in grado di coprire il debito regionale. A causa dei debiti accumulati pur applicando l’aliquota massima IRAP e l’addizionale regionale IRPEF le regioni insolventi, avendo speso molto di più di quanto avrebbero potuto, non sono in grado di provvedere con proprie imposte. Al di là della evidente iniquità che penalizza le regioni che si sono comportate correttamente, lascia perplessi il fatto che il governo Prodi, ripianando i debiti, non chieda alcuna assicurazione sul fatto che, in futuro, queste regioni si rimettano in carreggiata e non producano nuovi debiti. Ricapitolando, il Lazio di Marrazzo si può permettere di non imporre ticket pur essendo la Regione che presenta percentualmente la più elevata spesa farmaceutica (nel 2005, la spesa farmaceutica regionale è infatti salita addirittura a 1.450 milioni di euro, 450 milioni di euro in più rispetto al tetto di spesa del 13% previsto dalla normativa nazionale) e avendo creato un buco di quasi 10 miliardi di euro. Malgrado ciò viene premiato incassando direttamente dallo Stato 3,3 miliardi di euro e indirettamente altri 5,8 miliardi. E le altre regioni? Quelle con i bilanci in pareggio? Quelle che hanno messo il ticket applicando la legge alla lettera? Quelle che hanno imposto i ticket di Prodi per ripianare i debiti fatti da altri sono più stupide? I loro cittadini sono cittadini di serie B? Paga e taci somaro lombardo, al resto ci pensa Roma.