ISTITUZIONE NUOVA PROVINCIA OCCASIONE PER IL CONTENIMENTO DEI COSTI
E' necessario responsabilizzare i politici di Valle
Edolo, giugno 2006 - Dal punto di vista più strettamente correlato alla funzionalità del nuovo ente è indubbio che la nuova provincia sopporterà dei costi e che l’incidenza dei costi fissi rischia di essere maggiore di quella sostenuta dalla provincia madre (che può beneficiare di economie di scala). Una soluzione interna per il controllo dei costi è la proposta e attuazione di un servizio strutturato di controllo di gestione, per garantire il controllo costante dei costi ed avviare i correttivi opportuni. Va inoltre impostato, nel territorio oggetto di studio, il tema del rapporto tra nuova provincia e le esistenti comunità montane.
Avviare un processo costitutivo della Provincia della Vallecamonica significa dar corso ad un’azione politica e istituzionale di medio periodo, che richiede: 1) il coinvolgimento formale della maggioranza della autonomie locali; 2) l’adesione dei cittadini che risiedono nel territorio implicato, oltre che dei principali soggetti economici e sociali che lo animano; 3) il confronto con le istituzioni provinciali di appartenenza; 4) il sostegno e la decisione finale favorevole delle istituzioni regionali e nazionali. Non è possibile prevedere gli esiti di questo ipotetico processo ma si possono verosimilmente indicare, come si è tentato di fare nel nostro lavoro, i fattori in gioco e le problematiche da considerare. Qui si è in particolare cercato di fornire elementi con qualche oggettività utili alla fase di avvio, quella che richiede una impressione di “rendimento potenziale” del progetto e che sollecita considerazioni adeguate a sostenere maggiormente i livelli di convinzione e di adesione. Per rimanere su un piano concreto le simulazioni si sono concentrate sul dimensionamento finanziario e organizzativo della nuova provincia, sugli scenari riguardanti le possibili direzioni di spesa e i vincoli impositivi, sulle caratteristiche della finanza comunale. Tutto ciò nel tentativo di individuare le potenziali risorse della nuova provincia e i fattori limitanti già noti o almeno intuiti. In questa parte finale ci proponiamo di riassumere i risultati raggiunti in una visione di insieme. Non viene quindi formulato un orientamento sintetico a favore o a svantaggio del progetto ma indicate le situazioni e le condizioni che si ritiene necessario considerare prima di deciderne l’avvio. Gli strumenti della politica, la volontà dei territori di scegliere le migliori soluzioni per sé e per il proprio futuro ed il confronto inter-istituzionale faranno il resto.
Tale prospettiva richiede che i policy makers locali siano adeguati alla forte complessità del progetto e maturino competenze e capacità per impostarlo e per coinvolgere la maggioranza delle istituzioni e della popolazione interessata. Servirà anche una visione innovativa relativa all’impiego delle risorse locali (legno, acqua, cultura, turismo, industria, servizi, ecc.) che renda più autonoma la finanza disponibile dai trasferimenti. Tra gli elementi di debolezza da segnalare, una volta costituita, anche la nuova provincia potrebbe tuttavia soffrire i limiti che hanno interessato le province di recente istituzione, più esposte ai problemi delle economie di scala, difficili da ottenere per la bassa popolazione residente. Nel periodo 1998-2002 le Province più piccole della Lombardia sono cresciute meno di quelle più grandi. Considerando la popolazione contenuta della ipotizzata provincia della Vallecamonica, questo aspetto dovrebbe essere particolarmente monitorato. Se la provincia non dovesse riuscire a sviluppare le opportunità che contraddistinguono il progetto nella sua aspettativa più positiva, l’area potrebbe riscontrare qualche problema di sviluppo locale non ben integrato. Un ulteriore elemento di debolezza riguarda la presenza di realtà comunali molto piccole con pochi grandi comuni che possano svolgere una funzione di centro amministrativo specializzato. Limiti sono già evidenti nell’attuale struttura della finanza comunale dell’area e si esprimono con i rischi di appesantimento dei costi di struttura e di non elevate possibilità di fornire servizi alla persona.