INCISIONI RUPESTRI
IL GOVERNO DI CENTRODESTRA AVEVA DESTINATO 12 MILIONI DI EURO
Che fino hanno fatto i soldi stanziati?
Il Ministro alla cultura Rutelli ha azzerato i fondi a disposizione dei siti UNESCO
Brescia, ottobre 2006 -
“Che fine hanno fatto i 12 milioni di euro stanziati dal centro destra per i siti UNESCO d’Italia per il triennio 2006-2008?” Questo si chiede l’on Caparini (Lega Nord) oggi, a seguito della sottoscrizione da parte della Sovrintendenza per i beni archeologici, degli enti locali e delle amministrazioni competenti di un protocollo per l'attuazione delle prime fasi del Piano di gestione del Sito UNESCO “Arte Rupestre in Valle Camonica”. Piano, quest’ultimo, la cui trattazione lo scorso ottobre venne rifiutata dal Presidente della Camera Bertinotti, che bocciò l’ordine del giorno volto a discuterne presentato proprio dal parlamentare bresciano. Le incisioni rupestri della Valle Camonica, come già rilevato nel 2004 nel corso della sessione annuale di UNESCO, sono a rischio. Ai tradizionali problemi di conservazione causati dall'inquinamento atmosferico e dall'azione degli agenti naturali (esfoliazioni e distacchi superficiali, attacchi di organismi biologici quali muschi, licheni e alghe), infatti, si somma la deliberata azione dell'uomo che, con atti vandalici o indagini invasive non ortodosse, ha messo a repentaglio questo patrimonio inestimabile.“Lo scorso ottobre Bertinotti, rifiutandosi di impegnare il Governo a finanziare il piano di gestione del sito UNESCO della nostra Valle - afferma il deputato leghista - , ha dimostrato il più completo disinteresse del Governo riguardo al futuro di uno dei più importanti patrimoni archeologici della Lombardia. A questo punto non ci resta che chiedere alle sinistre di non rendere vani anche gli sforzi fatti da chi è venuto prima di loro. Per questo abbiamo presentato una risoluzione alla Commissione Cultura della Camera; chiediamo - conclude l’on. Caparini - che il vice Presidente del Consiglio Rutelli dia conto dei soldi già stanziati e che si impegni a completare l’ambizioso progetto di sviluppo del sito archeologico della Valle Camonica.”