
CAPARINI:
NO ALL'ELETTRODOTTO
Come giuda ci hanno venduti per trenta denari
Il rispetto del territorio, dell’ambiente oltre a quello dei cittadino dovrebbe essere la prima preoccupazione di un buon amministratore. Dovrebbe. In questo articolo vi raccontiamo l’emblematica vicenda della costruzione dell’elettrodotto Sellero-Robbia dove gli amministratori delle sinistre camune hanno dato il loro peggio.
IL PRECEDENTE DELLA CONCARENA
Il gestore della rete elettrica la GRTN (che ha sostituito l’ENEL nella gestione delle linee elettriche) nella metà degli anni ‘90 ha dovuto confrontarsi, e capitolare, alle richieste del Comitato di cittadini sorto in difesa della Concarena fra Cerveno e Capodiponte. L’originale tracciato oltre a deturpare irrimediabilmente la Concarena, la bellissima montagna che con la Cima della Becchetta è stata per i nostri avi la montagna sacra per eccellenza, prevedeva l’attraversamento della famosa parrocchiale di San Martino di Cerveno sede della mirabile ‘via crucis’ del Fantoni (XVII secolo). Dopo otto anni e decine ricorsi, esposti, interrogazioni dell’on. Davide Caparini nell’intento di ridurre l’impatto di questa linea su uno dei tratti più suggestivi della Vallecamonica tre anni fa è stata inaugurata la variante della linea Gorlago-San Fiorano.
IL GOVERNO DISPONIBILE A CAMBIARE
In origine la Comunità Montana e alcuni dei comuni interessati hanno espresso parere negativo al passaggio dell’elettrodotto tanto che alla Camera dei Deputati Caparini ha affrontato la questione col governo. Nella Commissione ambiente della Camera dei Deputati nel 2002 il Governo ha risposto ad una interrogazione dell’onorevole di Vezza d’Oglio che sosteneva come la realizzazione di una nuova linea ad alta tensione non poteva essere presa in considerazione in quanto la principale finalità del Parco dell’Adamello è la sua fruizione turistica, soprattutto in funzione di promozione e sviluppo sociale ed economico della popolazione residente. Il Governo, rappresentato dal sottosegretario Nucara, ha sostenuto che «il Ministero dell’Ambiente ha richiesto al gestore della rete nazionale (GRTN) di studiare la possibilità di realizzare una variante di tracciato, tesa a minimizzare l’intrusione dell’elettrodotto nelle zone interne del Parco». Modificare il tracciato sarebbe costato molto di più che pagare una somma irrisoria di indennizzo ai comuni: quando gli enti locali hanno ceduto alle lusinghe economiche di ENEL ogni opposizione è diventata inutile.
ENEL VUOLE RISARCIRE, DE TONI NO!
Il deputato camuno Davide Caparini (Bresciaoggi, 3 agosto 2004) nel corso di un sopralluogo in Valle di Andrea Bollino Presidente di GRTN annuncia la disponibilità di ENEL a risarcire i cittadini: «La voce dei cittadini non può cadere nel vuoto! E’ per questo che insieme al prof. Bollino abbiamo deciso di aprire un tavolo di trattive: se non è più possibile, grazie a comuni e Comunità Montana, spostare l’elettrodotto, allora cerchiamo di ottenere in cambio opere di pubblica utilità per Cortenedolo. La Comunità Montana ha svenduto il territorio chiedendo un’indennizzo ridicolo a fronte di un impianto che danneggia in modo consistente la Valle.
Solo perché abbiamo sindaci arrendevoli come De Toni, non possiamo andare avanti ad accontentarci delle briciole! L’elettrodotto (già in costruzione, ndr) che attraverserà la Valcamonica porterà più problemi che vantaggi: a rischio, oltre alla salute, c’è anche la proprietà privata. La nostra Valle è stata saccheggiata, non permetteremo quindi un altro scempio ambientale come quello che l’Enel vuole realizzare ». Comunità Montana e comuni interessati (ad eccezione di Malonno) nel timore di perdere i risarcimenti pattuiti, invece di difendere i cittadini e il loro territorio, si schierano con ENEL. Emblematica l’intervista a De Toni (Giornale di Brescia, 2 agosto 2004) «L’accordo è nato dall'intesa tra tutti gli enti e non sopporto che ora qualche parlamentare (Davide Caparini n.d.r.) stravolga le decisioni prese per interessi di parte. Quanto al Gestore della Rete, sappia che i rapporti si tengono con le istituzioni e non con un singolo parlamentare o con fantomatici comitati».
Per alcuni sindaci è una corsa contro il tempo: devono chiudere immediatamente l’accordo per incassare i soldi dell’indennizzo da spendere nell’imminente campagna elettorale amministrativa. Ancora una volta, per quattro denari, svenduta la valle e la salute dei camuni. Giacomo Branchi (Bresciaoggi, 31 luglio 2004) Alla Comunità montana di Valcamonica non è piaciuta la «mossa» del presidente del Grtn, Andrea Bollino, il quale nei giorni scorsi è venuto a Cortenedolo per discutere coi residenti nella frazione del tracciato del nuovo elettrodotto. Giacomo Branchi è intervenuto sulla vicenda: «I cittadini dovevano relazionarsi con Comune e Comunità, non con Bollino e con l’onorevole Davide Caparini. Le soluzioni vanno ricercate con le istituzioni, non scavalcandole». Pensate un pò da che pulpito viene la predica.