ENEL Abbattuta la lobby, finalmente FATTA giustizia ai comuni

ICI, centrali elettriche nel sacco

“Grazie alla Lega Nord la lunga partita della valutazione dell’ICI sulle centrali elettriche iniziata nel 2000 e giocata a suon di vertenze tra comuni ed Enel può considerarsi conclusa”. Commenta così il parlamentare camuno l’approvazione dell’emendamento Caparini al decreto legge sugli enti locali e aggiunge: “Finalmente abbiamo messo la parola fine alla vergognosa pratica dell’auto – determinazione unilaterale da parte dell’Enel delle rendite catastali per le centrali termoelettriche, causa di una notevole riduzione del gettito ICI per tutti i comuni sedi di centrali, di cui ben 128 lombardi. Si tratta di una grande vittoria sulla lobby dell'Enel, che sino all'ultimo ha tentato di impedire l'approvazione di questo emendamento volto a riparare ad  un'ingiustizia che dura da anni”.

“In pratica – spiega l’On. Caparini - la base imponibile per il calcolo della rendita catastale delle centrali elettriche aumenta: alla determinazione della rendita concorreranno gli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili costruiti per specifiche esigenze commerciali e industriali anche se fisicamente non incorporati al suolo. L'emendamento chiarisce che i fabbricati e le costruzioni stabili sono costituiti dal suolo e dalle parti a esso strutturalmente connesse, anche in via transitoria, cui possono accedere, mediante qualsiasi mezzo di unione, parti mobili allo scopo i realizzare un unico bene complesso. Con la conseguenza che dovranno essere rideterminati i trasferimenti erariali agli enti locali interessati. Una norma che vale circa 200 milioni di gettito”.

Questo è il contenuto dell'Art. 1-quinquies - disposizioni per la salvaguardia finanziaria dei comuni - della legge 31 maggio 2005, n. 88 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 44 recante disposizioni urgenti in materia di enti locali" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2005.