Maisetti: "ai poltronari dell'UDC il panettone gli è proprio andato di traverso"

 

Darfo Boario Terme, 14 gennaio 2008 - <<Sette sindaci di sette comuni che rappresentano oltre un terzo dei camuni hanno dato vita ad una società per la gestione dei servizi sociali autonoma rispetto a quella della inventata dalla Comunità Montana>> ha dichiarato il segretario provinciale della Lega Nord Mario Maisetti.

<<Quello che è da tempo indigesto – continua Maisetti – è il comportamento ipocrita di alcuni ciambellani che per qualche posto in più continuano a sostenere, alla faccia di ogni coerenza politica, la disastrosa maggioranza delle sinistre che la fa da padrona in Valle. La nascita della società dei servizi sociali dei sette comuni ha decretato il fallimento della politica del duo Bonomelli-Mensi che con un’unica società di gestione intendeva egemonizzare anche questo settore nevralgico dei servizi al cittadino contaminandoli con le solite logiche spartitorie e clientelari>>.

Quindi non sette amministrazioni ribelli bensì sette amministrazioni responsabili che hanno costituito una società di gestione dei servizi che nell’organizzazione, a partire dal consiglio di amministrazione, <<si differenzia da quella imposta dalla comunità montana in ragione di una maggiore sobrietà e professionalità dei componenti>>.

<<Solo chi da troppo tempo è abituato e ormai assuefatto a considerare la cosa pubblica nell’ottica di un guadagno personale – sottolinea il segretario provinciale del Carroccio – solo chi non si impegna se non dopo aver discusso la propria indennità di carica avrebbe potuto biasimare la scelta di non assegnare alcuno stipendio ai componenti del consiglio di amministrazione della nuova società dei servizi. Noi siamo orgogliosi di quella scelta coerente con la diminuzione dei costi della politica e perfettamente in linea con l’indirizzo nazionale che ha liquidato le comunità montane elefantiache a favore dell’unione dei comuni per fornire ai cittadini servizi più efficenti>>.

<<Questa differenza è evidente anche agli occhi dei profani: nel nostro consiglio di amministrazione ci sono personalità qualificate e, dovendosi occupare di sanità e servizi sociali, con una maggioranza di medici. In quella inventata dal duo Bonomelli-Mensi, presidente in testa, spiccano i soliti politici buoni per ogni poltrona>>.

<<Le accuse di ricercare nuove poltrone non sono altro che l’ultimo isterico tentativo di gettare un po’ di fango sulla Lega Nord. Gli amici dell’UDC proprio non riescono proprio a capirlo che noi non rinunciamo alla dignità della coerenza politica. D’altronde dai post democristiani cosa ci possiamo aspettare se non la dimostrata pervicacia nell’occupare i posti a qualsiasi costo, meglio ancora se assegnati ai trombati  di turno (vedi Bertelli). Il loro slogan elettorale potrebbe essere “Francia o Spagna purché se magna“>>.

<<Il loro vero problema è che questa volta l’ennesimo esempio di clientelismo in salsa camuna propugnato dalla comunità montana non ha pagato perché 7 comuni si sono dissociati. Il patetico tentativo di alcuni esponenti dell’UDC di correre ai ripari sparando ad alzo zero sulla Lega, forza di popolo che contrasta in ogni modo la politica clientelare, probabilmente nasce dagli ultimi risultati elettorali che certificano il rischio della loro scomparsa dal panorama politico di Vallecamonica. Il loro nervosismo è comprensibile>>.