Caparini (lega): “per Prodi i problemi della gente di montagna non sono affar suo”

 

“Per quanto concerne le richieste degli interroganti in materia di attività artigianali e di incentivi, si precisa che le materie esulano dalla prevalente competenza di questa Amministrazione”. Questa la lapidaria risposta all’interrogazione del 15 febbraio 2007 dell’On. Davide Caparini che chiedeva quali misure il Governo intendeva intraprendere per “sostenere i piccoli esercizi commerciali, le attività artigianali e imprenditoriali svolte nei piccoli Comuni montani colpiti nell'ultimo decennio da fenomeni di grave spopolamento”. A scanso di equivoci il Governo specifica che spetta “agli enti territoriali regionali la valutazione e la scelta degli strumenti per garantire un corretto sviluppo della rete distributiva in grado, comunque, di assicurare un equilibrio tra gli esercizi tradizionali e le moderne grandi unità di vendita al dettaglio”.

“La richiesta di misure agevolative per i residenti nei comuni di montagna – ha commentato l’on. Caparini – nasce dalla constatazione che la costante crescita delle quote di mercato dei grandi centri commerciali e degli ipermercati ha avuto conseguenze devastanti sulla rete di distribuzione e vendita dei piccoli esercizi commerciali con pesanti ripercussioni sociali. Come conseguenza di tale fenomeno, nei piccoli comuni di montagna si verifica una progressiva chiusura degli esercizi commerciali, delle attività artigianali e di tutte quelle attività imprenditoriali che connotano il tessuto di servizi per la popolazione”.

“Sono ormai molti i piccoli comuni privi di punti di vendita al dettaglio nei generi di prima necessità lasciando la comunità senza un servizio fondamentale – continua il deputato camuno -  oltre l'inevitabile emorragia di posti di lavoro e fonte di reddito la concorrenza della grande distribuzione ha determinato una condizione di grande difficoltà in particolare per le fasce più deboli della popolazione, quelle con minore reddito, come, ad esempio, gli anziani il cui disagio è acuito dalla difficoltà di mobilità”.

“Prendiamo atto che il governo Prodi sostiene che la mancanza di adeguati e specifici incentivi economici alle attività artigianali, imprenditoriali e commerciali nei piccoli comuni di montagna, l'assenza di un qualsiasi meccanismo di defiscalizzazione non è materia che gli compete – ha concluso l’onorevole -  il centrosinistra dovrebbe spiegarlo alle migliaia di commercianti, artigiani e piccoli imprenditori, alle lavoratrici e ai lavoratori che stanno pagando di tasca loro l'assoggettamento alla nuova disciplina degli studi di settore che non tengono conto delle peculiarità della montagna sono tra i fattori di questo impoverimento”.