Liberalizzazione Poste: “Assicuriamoci che vengano tutelate le aree di montagna”
Roma, 29 marzo 2007 - “Va bene aprire alla concorrenza il mercato postale, ma assicuriamoci che vengano davvero tutelate le aree periferiche e quelle di montagna.” Apre così l’on. Caparini (Lega Nord) riguardo alla modifica della direttiva concernente le regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali avanzata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo. Poste Italiane Spa sembrerebbe in grado di competere sul mercato dei servizi postali già a partire da Gennaio 2009 (data fissata dall’Europa per l’apertura del mercato) affrontando con l’offerta di un servizio universale di alta qualità la concorrenza delle imprese straniere. Ma l’on. Caparini si dice preoccupato: “Nella proposta di direttiva - sostiene - non emerge chiaramente come si possa conciliare l’apertura del mercato con la tutela delle zone periferiche che si scontrano quotidianamente con una cronica difficoltà ad accedere ad un servizio postale.” Da qui la precisa richiesta del deputato della Lega Nord:. “È necessario prevedere nella direttiva, in modo chiaro, che le imprese fornitrici del servizio, nazionali o straniere che siano, siano obbligate a garantire il servizio universale non solo nelle aeree metropolitane, laddove i ricavi sono maggiori, ma anche nelle zone periferiche. Trasportare la posta a Mont’Isola o in un paese dell’alta Valtrompia costa di gran lunga di più che non in un quartiere di una grande città; ciononostante - conclude - il servizio postale, indipendentemente dall'ubicazione del destinatario e del mittente, deve essere offerto allo stesso prezzo. È fondamentale che ci siano queste garanzie.”