Dal Governo stanziati 11.600.000 euro per i siti UNESCO, tra cui l’arte rupestre camuna

On. Caparini: “Premiato il nostro lavoro e confermata a livello nazionale la linea della Lega Nord già adottata in Valle”

 

Edolo (Brescia). “Buone notizie per il Parco delle Incisioni Rupestri della Valcamonica: uno degli ultimi provvedimenti adottati dal nostro Governo grazie al lavoro della Lega Nord ha infatti previsto lo stanziamento di fondi per quasi 12 milioni euro, per il triennio 2006 – 2008, in favore dei trentanove siti italiani UNESCO, tra cui l’arte rupestre camuna”. Annuncia così l’On. Caparini(Lega Nord) l’intervento statale volto a valorizzare il patrimonio nazionale UNESCO e aggiunge: “Quattromilioni di euro per il 2006 e 3.800.000 euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008 costituiscono una risposta concreta e tangibile della Lega Nord alle istanze del territorio. Ci viene inoltre dato atto, a conclusione dei cinque anni di governo, di aver prospettato una linea, tracciata in una mia proposta di legge e già adottata in Valcamonica, che oggi diventa metodo in tutta Italia”.

Dei trentanove siti UNESCO in Italia ben 6 sono in Lombardia: l’arte rupestre in Val Camonica,
Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo a Milano, il Sacro Monte del Rosario di Varese, il Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso di Ossuccio (Como), l’insediamento industriale di Crespi d'Adda e la Valle del Ticino (area MAB - Man and biosphere). “Quello della Val Camonica -afferma l’On. Caparini -è stato il primo ad essere riconosciuto nel lontano 1979. Le incisioni rappresentano per la Valcamonica un’immensa ricchezza che, adeguatamente valorizzata, potrebbe contribuire ad un notevole ampliamento dell’offerta turistica, primaria risorsa per la Valle. Adesso che i fondi ci sono, non bisogna però perdere di vista l’obiettivo, che è quello di potenziare il nostro patrimonio storico. Per raggiungerlo occorre che tutte le realtà interessate si muovano insieme in un’ unica direzione e non per compartimenti stagni come purtroppo è accaduto”.

I fondi, in particolare, sono destinati ad interventi volti a studiare le problematiche culturali, artistiche, storiche, ambientali, scientifiche e tecniche relative ai siti UNESCO, compresa l'elaborazione dei piani di gestione; a predisporre servizi di assistenza culturale e di ospitalità  per  il  pubblico, nonché servizi di pulizia, raccolta rifiuti, controllo e sicurezza; a diffondere e valorizzare la conoscenza dei siti italiani UNESCO nell'ambito delle istituzioni scolastiche, anche attraverso  il  sostegno  ai  viaggi  di  istruzione e alle attività culturali delle scuole. Le risorse saranno ripartite con decreto del Ministro per i beni  e  le  attività culturali  d'intesa con il Ministro  dell'ambiente e della  tutela  del  territorio e con la Conferenza Stato-Regioni.