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CAPARINI:
"SU VIABILITA' E SANITA' RISPETTATI GLI IMPEGNI"
Brescia,
30 settembre 2003 - "In tema di viabilità in soli due anni
abbiamo realizzato molto più di ciò che il centrosinistra
è riuscito a fare in oltre sei anni di governo - commenta l'on.
Davide Caparini - Le critiche dei sindacati sono perlomeno 'sospette',
probabilmente dettate da ragioni politiche. Con i Governi amici, quello
D'Alema, Amato e Prodi, i sindacati camuni hanno tollerato l'incapacità
di Enrico Micheli allora Ministro ai Lavori Pubblici in quota PPI, forse
allora troppo occupato dall'affare Telekom Serbia per preoccuparsi della
nostra strada. I nostri sindacati hanno fin troppo velocemente dimenticato
- prosegue Caparini - i numerosi sottosegretari ai lavori pubblici 'amici'
Mauro Fabris e Salvatore Landu della Margherita, Domenico Romano Caratelli
dei Comunisti Italiani, Antonio Bargone e Gianni Francesco Mattioli dei
Ds. Tutta gente che ha brillato per consapevole disinteresse per i nostri
problemi. Se siamo ad una svolta sulla questione viabilità è
perché i camuni hanno avuto fiducia nel lavoro di questa maggioranza,
prima nelle elezioni regionali del 2000 e poi nelle politiche del 2001.
Contrariamente al passato oggi possiamo fornire date e fatti concreti:
la prossima apertura della statale 510, i lavori della statale 42 da Breno
a Capodiponte che procedono come da programma per l'apertura a metà
2004, gli oltre 100 milioni di euro stanziati per la parte del tracciato
sino a Edolo, il nuovo svincolo dell'ospedale di Esine, il finanziamento
per la ss39. Anche per quanto riguarda la sanità è bene
ricordare i finanziamenti che la Regione Lombardia ha stanziato per gli
ospedali camuni - spiega il deputato camuno - Oltre 13 miliardi di vecchie
lire sono state destinate per la mobilità passiva e ben 10 milioni
di euro per la ristrutturazione degli ospedali, di cui 2 al presidio di
Edolo. Quest'ultimo può vantare due nuove, modernissime sale operatorie
e il servizio di ortopedia. Ovviamente c'è molto lavoro da fare,
tanti servizi da migliorare. Ciò non ci impedisce di constatare
che l'inizio di questa nuova gestione è positivo - conclude l'esponente
della Lega Nord - sia per quanto riguarda la diminuzione della spesa farmaceutica
che nel miglioramento dei rapporti con i medici di base." |