TRASPORTO PUBBLICO, CAPARINI: "PRIORITARIO AGEVOLARE LAVORATORI E STUDENTI"

Brescia, 26 Novembre 2003 - Ancora una volta a pagare le inefficienze del trasporto pubblico locale sono gli studenti e i lavoratori camuni. Infatti, l'abolizione del miniabbonamento da parte delle Ferrovie Nord Milano Autoservizi (FNMA) ha creato grandissimi disagi, soprattutto economici, ai pendolari camuni. Gli utenti sono oggi costretti a pagare l'abbonamento sette giorni su sette e non cinque giorni alla settimana come previsto dal miniabbonamento con l'incredibile aumento del costo del 30%.

"Il miniabbonamento era utilizzato soprattutto dai pendolari, per esempio dagli operai dell'Om, e dagli studenti che comunque non usufruiscono dei mezzi pubblici tutti i giorni - ha spiegato l'on. Davide Caparini - Quella formula gli permetteva di pagare le corse effettivamente fatte. Purtroppo ai pendolari rimangono solamente due soluzioni: o pagare i sette giorni, compresi sabato e domenica, pagando quindi un servizio che nei festivi non utilizzano, oppure comprare il biglietto tutti i giorni. Questo aumento è ingiustificato e FNMA non può e non deve permettersi misure unilaterali che gravano esclusivamente sulle tasche degli utenti."

Anche il comune di Breno con l'assessore Giacomo Giacomelli ha intrapreso un'iniziativa presso la Regione Lombardia, affinché siano ripristinate le vecchie tariffe.