LOSINE,
CAPARINI: "SALVIAMO LA PRADA"
Brescia,
6 giugno 2003 - La media e bassa Valcamonica hanno subito un processo
di urbanizzazione senza precedenti. La deindustrializzazione ci ha lasciato
in eredità centinaia di migliaia di metri cubi in aree dimesse
pari ad un quinto dell'intera Lombardia. In questo desolante panorama
la Prada di Losine spicca per essere uno dei pochissimi lembi di terra
miracolosamente intoccati.
"Da tempo su quell'area pende la spada di Damocle della destinazione
artigianale - commenta l'on. Davide Caparini - momentaneamente impedita
da un vicolo e da un ricorso di Italia Nostra. Se tali divieti verranno
rimossi l'amministrazione sarà costretta ad onorare gli impegni,
nel rispetto delle procedure, presi dalle precedenti amministrazioni.
Inoltre il piccolo comune di Losine da tempo aspira alla realizzazione
di un'area artigianale. Si impone una decisione definitiva con il contributo
degli enti sovracomunali, magari attrezzando l'area adiacente a quella
artigianale di Niardo o realizzando la bretella all'abitato. E' impensabile
- conclude Caparini - che un comune di piccole dimensioni come Losine
possa accollarsi tutti gli oneri: la Prada è un patrimonio di
tutta la Valle e come tale deve essere tutelato."