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CAPARINI:
"SI PROFILA CHIUSURA VERTENZA ENEL: IN ARRIVO 4 MILIONI DI EURO PER
LA VALLE"
Edolo, 19
settembre 2003 - Gli impianti di accumulo per pompaggio sfruttano la differenza
di valore esistente tra l'energia diurna (energia di punta) e quella notturna
(cascami di energia) per ottenere un beneficio economico da una struttura
di produzione di energia elettrica. Questi impianti funzionano a circuito
chiuso pompando un assegnato volume d'acqua da un serbatoio posto a quota
inferiore ad un altro posto a quota superiore durante le ore notturne
e producendo energia nelle ore diurne turbinando lo stesso volume d'acqua
sollevato.
Il bilancio economico- pur in presenza delle perdite di energia che si
verificano in questi impianti- è positivo in quanto per il differente
valore dell'energia diurna e di quella notturna, l'onere dell'energia
necessaria a sollevare l'acqua è nettamente inferiore al ricavo
della vendita dell'energia prodotta.
Sino al 1999, con la legge n. 136, detti impianti non sono mai stati assoggettati
al pagamento del sovracanone a favore dei Consorzi Bim e dei comuni interessati.
La legge n. 388 dicembre 2000, non è riuscita a risolvere i problemi
legati all'equa definizione, pur tentando di specificare il modo pratico
di ricavare la potenza nominale media, base di calcolo della cifra da
corrispondere agli Enti locali.
"L'Enel, infatti - afferma l'on. Davide Caparini- non ha mai corrisposto
le cifre dovute, facendo venire meno importanti risorse agli Enti della
montagna, ed aprendo una controversia legale.
Dopo lunghe trattative, martedì 16 settembre è stato finalmente
definito da Enel e Federbim un criterio applicativo che stabilisce un
valore 5 volte superiore a quanto precedentemente corrisposto.
Per la Vallecamonica - prosegue il deputato camuno- questo significa l'ingente
somma di oltre 4 milioni di euro.
Per gli arretrati la cifra stabilita è di circa 1 milione di Euro
all'anno, in aggiunta a quelli precedentemente riconosciuti. A breve i
camuni potranno finalmente ricevere il giusto compenso per lo sfruttamento
delle ricchezze del loro territorio.
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