|
COMITATO
VIABILITA', CAPARINI: "NESSUNA LEZIONE DAI RESPONSABILI DEL DISASTRO
DEL PASSATO"
Brescia,
24 luglio 2003 - "Se qualcuno avesse nutrito dei dubbi sulla natura
politica del comitato per la viabilità, le dichiarazioni del
coordinatore della Margherita confermano che è un'operazione
di propaganda politica orchestrata da una parte del centrosinistra -
ha dichiarato l'on. Davide Caparini - La stessa parte che ha la responsabilità
politica e storica dei ritardi, delle ruberie di Anas. Gli stessi che
per anni hanno paralizzato i cantieri e dirottato le risorse del Nord
altrove. E' giusto ricordare le responsabilità di chi ha governato
per cinque anni e ci ha fatto sudare ogni centimetro della nostra strada:
il Ministro dei Lavori Pubblici del primo governo D'Alema è stato
Enrico Micheli del Partito Popolare (guarda caso lo stesso partito dell'attuale
coordinatore della Margherita) poi sostituito da Willer Bordon dei Ds
al quale è succeduto il comunista italiano Nerio Nesi. Hanno
spiccato - prosegue Caparini - per inefficienza ed incapacità
anche sottosegretari come Mauro Fabris, Salvatore Ladu, anche loro della
Margherita, Domenico Romano Caratelli dei Comunisti Italiani, Antonio
Mangiacavallo Rinnovamento Italiano, Antonio Bargone, Gianni Francesco
Mattioli dei Ds. Questa gente non è titolata a dare lezioni di
alcun genere. La Lega Nord Padania cammina a testa alta tra la sua gente,
in due anni di governo abbiamo risolto problemi decennali e posto rimedio
ai fallimenti di una gestione incapace di uscire dalla pastoia delle
tangenti. Abbiamo manifestato e continueremo a farlo senza utilizzare
i soldi dei contribuenti e senza nasconderci dietro fittizi Comitati,
lo facciamo guardando negli occhi i nostri elettori perché, contrariamente
ad altre forze politiche, non abbiamo niente di cui vergognarci e andiamo
fieri del nostro lavoro. Capisco il disagio della Margherita: firmare
un appello sottoscritto da Martinazzoli, tra i responsabili dei decennali
ritardi, è perlomeno imbarazzante. Abbiamo aperto al traffico
alcuni trati malgrado un governo che aveva nei verdi la componente che
faceva il bello e il cattivo tempo, malgrado un ministero che a stento
trovava la Provincia di Brescia sulla cartina geografica. Grazie al
lavoro e alla fiducia riposta dai camuni nei nostri confronti - conclude
Caparini - stiamo vedendo la fine del tunnel: sappiamo che nel 2004
arriveremo sino alle porte di Capodiponte e nel contempo riaprirà
il multimiliardario (in vecchie lire) ultimo tratto fino a Edolo." |