CAPARINI: "ALPINI, AL SENATO IL VINCOLO TERRITORIALE DOVRA' DIVENTARE LEGGE"

Roma, 06 novembre 2003 - "La Camera dei deputati, grazie alla Lega Nord Padania, ha impegnato il Governo ad introdurre incentivi per favorire il reclutamento di volontari provenienti dalle zone tipiche di reclutamento alpino. Al fine di accrescere il numero degli aspiranti volontari tra i giovani residenti nelle regioni dell'arco alpino saranno destinati, qualora lo richiedano, prioritariamente nelle unità alpine."
Lo ha dichiarato l'on. camuno Davide Caparini commentando il suo ordine del giorno approvato ieri a margine del disegno di legge sulla sospensione della leva obbligatoria.
"E' vitale preservare le tradizioni, il radicamento territoriale e le specificità delle truppe alpine, i cui appartenenti costituiscono una comunità e danno vita ad organizzazioni che garantiscono importanti apporti alla vita sociale - ha commentato l'on. Davide Caparini - alla preoccupante crisi dei reclutamenti volontari tra i giovani provenienti dalle zone tipiche di reclutamento alpino che sta portando al rapido snaturamento dell'identità stessa del Corpo degli alpini. Al di là di un generico accoglimento del principio del vincolo territoriale il Governo avrebbe potuto fare di più e meglio - continua il deputato della Valle Camonica, area di tradizione alpina, - l'accoglimento del mio ordine del giorno è un pannicello caldo. Vi è l'impegno del Governo ad integrare le dotazioni organiche delle truppe alpine dando priorità ai giovani provenienti dalle zone tipiche di reclutamento alpino e a mettere allo studio fin d'ora tutte le misure di incentivazione straordinarie giudicate indispensabili per incrementare i reclutamenti volontari tra i giovani delle regioni dell'arco alpino. Ma la necessità di garantire con certezza ai nostri giovani l'impiego nelle truppe alpine deve passare attraverso misure concrete e tangibili come l'assegnazione il più vicina possibile al proprio domicilio e a predisporre incentivi addizionali di carattere monetario a loro favore. La palla ora passa al Senato - conclude il deputato del carroccio - dove la Lega Nord Padania riprenderà il filo interrotto della discussione per rendere indissolubile il vincolo territoriale. Sarà lì che vedremo chi è dalla parte della montagna con le parole e chi con i fatti."