Lavori SS 42 a Capodiponte, Carli: spetta all’ANAS trovare una soluzione

Caparini: <<il solito rimpallo di competenze, individuiamo un soggetto super partes>>

Roma, 20/02/01: Il parlamento ha affrontato il problema del blocco dei lavori della SS 42 a Capodiponte causato da un vincolo del Ministero della cultura. Il sottosegretario Carlo Carli ha risposto ieri, in aula, all’interrogazione in proposito dell’On. Davide Caparini sottolineando che "il soprintendente archeologico dottor Ardovino ha precisato che l'ANAS non aveva trasmesso alla valutazione preventiva della soprintendenza il progetto relativo alla realizzazione della variante e che non vi sono stati rinvenimenti fortuiti durante l'esecuzione dei lavori, ma solo accertamenti della presenza di rocce incise". Quindi un rimpallo di responsabilità tra sovrintendenza ai beni culturali e l’ANAS che anche il sottosegretario ha sottolineato nel suo intervento: "spetta all'ANAS il compito di studiare le soluzioni tecniche meno invasive sotto il profilo ambientale e compatibili con il mantenimento delle rocce incise nella loro giacitura originaria"."Anche in questo caso, aldilà della buona volontà del sottosegretario, lo Stato ci ha sbattuto la porta in faccia - è l’amaro commento dell’On. Caparini - rimane l’impegno di trovare un accordo tra ANAS e sovrintendenza".L’incontro con il capo compartimento lombardo ANAS ha confermato l’intenzione di proseguire con i lavori del lotto 4 prevedendo un raccordo con la vecchia statale all’inizio dell’abitato di Capodiponte "questa è una soluzione che permetterebbe di proseguire i lavori ed aprire al traffico il tratto tra Breno e Capodiponte in attesa che la vertenza tra ANAS e sovrintendenza si risolva - osserva il deputato camuno - ci hanno assicurato che i lavori riprenderanno dopo l’approvazione del nuovo progetto di attraversamento in galleria del Badetto di Ceto da parte del sede di Roma". All’ANAS assicurano che il tempo previsto per la conclusione dei lavori è di un anno dall’approvazione del progetto.