Il Soccorso Alpino non pagherà più il canone radio

19 dicembre 1999. Dopo la risoluzione dell’annoso problema dell’assegnazione al Soccorso Alpino di una nuova frequenza in aggiunta all’unica prima disponibile, presso la Commissione Finanze prima e in aula poi, è stato approvato un altro emendamento molto importante per i volontari della montagna. Infatti le nuove disposizioni approvate nel nuovo piano di riordino delle frequenze è stato possibile riservate ulteriori frequenze alla Protezione Civile e al Soccorso Alpino anche se quest’ultimo avrebbe dovuto pagare 100 milioni all’anno per il loro utilizzo. "Sia il Governo che l’aula ha dimostrato la disponibilità ad appoggiare l’emendamento da noi proposto – è il commento del deputato Caparini – che rende onore al grande lavoro dei 17.000 volontari del Soccorso Alpino. L’emendamento approvato concede un secondo canale radio che agevolerà le comunicazioni nelle operazioni di soccorso, soprattutto per gli interventi con l’elicottero, come sollecitato dall’Associazione nell’incontro di quest’anno a Pontedilegno. Grazie alla Lega è stata inoltre corretta la stortura che inizialmente voleva fare pagare al volontariato della montagna l’imponente cifra di 100 milioni."