L’Europa blocca i 200 miliardi disponibili per gli impianti di risalita
Roma, 16/03/00: “Al di là dell’accertamento dell’accaduto i fatti di oggi portano all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di un sostegno all’industria dello sport invernale” con queste parole l’On. Caparini commenta l’incidente della seggiovia Vittoria al passo del Tonale. “Il settore impiantistico da anni chiede un intervento per l’ammodernamento delle strutture – gli fa eco il consigliere Germano Pezzoni – e in questo senso la regione Lombardia si è dotata di una legge regionale, la n. 9/98, che ne definisce la pubblica utilità al fine di poterli dotare delle necessarie risorse.” Un impegno della Lega Nord che in parlamento è scaturito nell’inserimento di un finanziamento della legge n. 140/99 per oltre 200 miliardi da destinare gli impianti a fune prevedendo un contributo massimo del 70% sull’investimento sostenuto dall’impresa, pari al 3,5% annuo. “Purtroppo l’Unione Europea vuole assoggettare gli impianti di risalita alle regole vigenti per le piccole e medie imprese riducendo drasticamente la possibilità di un sostegno economico pubblico – conclude il deputato del carroccio – siamo nella paradossale situazione in cui abbiamo reperito le risorse economiche necessarie ma non è possibile spenderle a causa dell’opposizione di Bruxelles”