Crescono le preoccupazioni per un trasferimento della gestione da Cedegolo a Bergamo
Roma, 08/03/00: I processi di riorganizzazione del settore elettrico susseguenti all'attuazione della direttiva 96/92/CE per il libero mercato dell'energia elettrica hanno portato ad una radicale riorganizzazione dell’ENEL S.p.A. Nel progetto "Lineamenti organizzativi della società ENEL Produzione" sono previste 8 Unità di Business Idroelettriche che sovrintenderanno gli impianti idroelettrici allocati in quattro aree geografiche: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud. Le Unità di Business sono aggregazioni di impianti e, in alcuni casi, nella loro costituzione si è verificato l'accorpamento di nuclei confinanti. Le previsioni contenute nel citato documento organizzativo sono diventate oggetto di un’interrogazione dell’On. Caparini scaturito dalle incertezze sul futuro del nucleo di Cedegolo indicato quale Unità di Business Idroelettrico con competenza sugli impianti della Valle Camonica, del Garda bresciano e della Provincia di Bergamo in parallelo con quella di Bergamo. "L'ENEL ha da sempre un ruolo fondamentale nell’economia del nostro territorio – commenta il deputato camuno – quindi chiediamo al Ministro dell’Industria di tutelare la professionalità del personale, sia per garantire la reale sicurezza degli impianti, sia di verificare i piani d’investimento di ENEL Produzione in Valle Camonica, anche alla luce delle più recenti e penalizzanti decisioni che hanno condotto quest'area al superamento della direzione zonale della distribuzione e alla chiusura del Centro di controllo di S. Fiorano".