Molti i nodi ancora da sciogliere
Roma, 16/03/00: Abbiamo avuto più volte modo di segnalare come le lungaggini burocratiche influiscano pesantemente sul procedere dei lavori nei cantieri ANAS. In attesa di una positiva soluzione del contenzioso legato alle tre riserve avanzate dal consorzio di imprese operanti sui lotti V e VI della S.S. 42 ora in attesa del parere, comunque non vincolante per l’ANAS, da parte dell’Avvocatura dello Stato è stato sciolto il nodo dell’attraversamento del viadotto sulla linea delle Ferrovie Nord. La procedura richiede che il Ministero esprima un parere sul protocollo siglato tra FNME e ANAS, parere che tardava ad arrivare bloccando quella parte di lavori. “Districarsi tra le mille trappole burocratiche è ormai diventato lo sport nazionale – commenta l’On. Caparini – il problema vero è che a Roma c’è una situazione di stallo in quanto l’atteso conferimento della maggioranza delle strade statali alle regioni tarda ad essere attuata. Infatti il Ministro dei Lavori Pubblici nel caso della Lombardia vorrebbe disfarsi di oltre il 70% delle strade oggi di sua competenza senza fornire gli adeguati finanziamenti. A fronte degli oltre 11.000 miliardi stimati per il completamento delle opere previste nella nostra regione – conclude il deputato del carroccio – il governo si appresta a trasferire circa 1.000 miliardi per i prossimi tre anni. Con questa dotazione si riuscirà a malapena a garantire l’ordinaria manutenzione e la chiusura di pochissimi cantieri”.