1) La
nostra valle è ricca di una risorsa destinata a diventare fra le più preziose e
ambite: l’acqua.
2) Nei
nostri comuni la gestione dell’acqua è una tradizione completamente diversa da
quella delle città: noi siamo garanti e guardiani delle nostre acque.
Dovremmo essere premiati, perché la nostra corretta gestione garantisce questa
risorsa così straordinaria.
3) L’acqua è
un diritto di tutti, non deve essere messa sul mercato.
4) L’Europa affidando ai privati la gestione dei servizi ci espropria della nostra
grande ricchezza.
5) L’Europa vuol trasformare un bene pubblico in un affare per pochi.
6) La
legge equipara la gestione dell’acquedotto a Brescia ed a Vione:
tratta nello stesso modo due situazioni profondamente diverse tra loro. In
questa visione privatistica i costi di gestione dell’acquedotto nei piccoli
comuni sarebbero altissimi e antieconomici se affidati ad altri.
7) La
stessa legge consente gestioni separate del sistema idrico integrato. Abbiamo
perso un’occasione d’oro per avere almeno una tariffa differente tra la Valle e
il resto della Provincia. L’ennesimo treno perso dai padroni della Valle
Bonomelli e Mensi.
8) La Lega
Nord chiede di dare la possibilità ai comuni di montagna sotto i 1.000 abitanti
di scegliere se aderire o meno alla gestione del servizio idrico integrato.
Facciamo valere il principio che ai piccoli comuni di montagna che
riescono a garantire l’efficienza, l’efficacia nonché l’economicità del
servizio, grazie al sacrificio dei propri cittadini e amministratori, non
deve essere fatta pagare la stessa tariffa applicata in città.
9) La Lega
Nord per i comuni montani più grandi (fino ai 5.000 abitanti) chiede tariffe ben
più basse di quelle del resto della Provincia.
10) La
Valle ha dato e continua a dare tanto: non possiamo diventare terra di conquista
delle multinazionali francesi o tedesche. Difendi con noi l’oro blu!